IL PRODOTTO

COMPOST

  • Il Compost di Qualità è un materiale organico meglio definito come ammendante, risultante dalla decomposizione naturale di scarti verdi a carico di matrici esclusivamente lignocellulosiche provenienti da manutenzione delle aree verdi (potature, sfalci, fogliame) eventualmente integrate da altri materiali legnosi e lignocellulosici ( trucioli, cassettame, bancali ecc.) raccolti in modo selettivo, trattati secondo norme di igiene e sicurezza e nel rispetto delle normative in materia di fertilizzanti.
  • La Verdeambiente S.r.l. sempre attenta agli aspetti ambientali, ha da subito deciso di improntare la propria attività  con la produzione di compost di qualità derivante esclusivamente dal conferimento di matrici vegetali e lignocellulosiche.
  • L’impianto della Verdeambiente rispetta tutti i requisiti richiesti dalle leggi vigenti e dal DGR 12763 del 16.04.2003, dove viene indicato che, la produzione di compost di qualità deve avvenire in impianti dotati di idonea pavimentazione con rete di raccolta dei reflui che devono confluire in vasche di raccolta oltre ad un costante monitoraggio di tutto il processo produttivo.
  • Le caratteristiche del compost sono definite dalla normativa nazionale dal D. Lgs. 217/06 (normativa sui fertilizzanti), dove è inserito nella tipologia “ammendanti”. Per ammendante organico, si intende un prodotto capace di modificare e di migliorare le proprietà e le caratteristiche chimiche, fisiche, biologiche e meccaniche di un terreno ovvero migliorare la fertilità del suolo essenzialmente attraverso l’apporto di sostanza organica e di nutrienti.
  • L’ammendante compostato verde prodotto dalla Verdeambiente S.r.l. è iscritto al Registro dei Fertilizzanti utilizzabili in Agricoltura Biologica (D.Lgs 217/2006)

SPERIMENTAZIONI

Verdeambiente S.r.l. ritiene da sempre di importanza vitale e strategica il settore della sperimentazione. L’innovazione tecnologica deve seguire di pari passo l’attività produttiva, proprio per questo la nostra Società da anni collabora con vari laboratori di analisi, con prove su campo, ricerche e monitoraggi in settori ancora inesplorati. In particolare Verdeambiente collabora con Fondazione Minoprio e Minoprio Analisi e Certificazioni per la valorizzazione dell’uso del compost in diversi ambiti operativi; nello specifico è recente la collaborazione nella sperimentazione di nuove composizioni di substrati per verde pensile e top-soil per prati ad uso ricreativo e sportivo. Inoltre  Verdeambiente S.r.l. partecipa attivamente con Fondazione Minoprio e Minoprio Analisi e Certificazioni(MAC) all’interno di progetti regionali, nazionali e internazionali; ultimo il progetto relativo al recupero degli scarti provenienti dagli oleifici.

Con Fondazione Minoprio la collaborazioni si estende al praticantato dei ragazzi frequentanti l’I.T.S. Istituto Tecnico Superiore, che scelgono la nostra Azienda reputando il settore una importante opportunità per il futuro.

Relazione conclusiva sperimentazione “Innovazione costruttiva prati ad uso ricreativo-sportivo”

Quaderno ricerca “LA GESTIONE DELLA FERTILITÀ BIOLOGICA DEI SUOLI NELLE COLTIVAZIONI CEREALICOLE E FORAGGERE DELLA PIANURA PADANA”

UTILIZZO

Il compost di qualità può essere impiegato in alternativa al letame nelle colture cerealicole, foraggere, in generale nelle colture in pieno campo e grazie ad alcune caratteristiche che ne ampliano le possibilità di impiego anche per :

  • Florovivaismo e colture estensive:In tutti i settori che prevedono coltivazioni in piena terra (produzione di piante, arbusti,  colture cerealicole, foraggere ecc. ) è consigliabile utilizzare il compost per apportare sostanza organica ai terreni impoveriti dalla continua rotazione agronomica. Il compost dovrà essere distribuito sul terreno, in dosi specifiche in base al tipo di coltura prevista ed alle preventive analisi. Successivamente si dovrà provvedere ad interventi di aratura o fresatura per miscelare il terreno al compost ottenendo così una adeguata integrazione di sostanza organica ed una superficie omogenea  e pronta alla semina o al trapianto. Per quanto riguarda l’epoca di distribuzione sul terreno è stato osservato che sulle colture si ottengono i migliori risultati con distribuzione del compost alle dosi consigliate prima della semina, alla fine dell’inverno.
  • Orticoltura e frutticoltura:In generale per tutte le colture orticole e frutticole in pieno campo  l’apporto in humus e nutrienti è di notevole interesse. Anche in questo caso il composto dovrà essere steso e miscelato al terreno. In frutticoltura l’uso del prodotto è particolarmente utile in fase di impianto di un frutteto o di singole piante da frutto: sono consigliate dosi di 350 q/ha di ammendante di cui l’85-90% su tutta la superficie In frutti-viticoltura, contemporaneamente alla distribuzione a spaglio dell’ammendante è necessaria un’integrazione  con concimi chimici ternari in relazione alle analisi specifiche per ogni situazione pedologica e della tipologia di coltivazione. Negli anni successivi a quello di impianto, l’ammendante può essere usato come pacciamante per limitare lo sviluppo di erbe infestanti; è necessario distribuire 8- 10 cm di prodotto alla base delle piante o sulla fila. Ovviamente questo intervento consente l’apporto di nutrienti e di sostanza organica in relazione alle dosi impiegate.
  • Produzione di terricci:Il compost è un ottimo ammendante che viene impiegato nella produzione di substrati destinati al settore hobbistico o ad usi professionali. A seconda dell’impiego finale ed in base alla necessità colturale deve essere miscelato con materie prime come la torba, o con sostanze inerti quali la pomice,il lapillo o la sabbia. In alcuni casi possono essere aggiunti e miscelati anche dei concimi o correttori per utilizzi in particolari colture.
  • Tappeti erbosi ed Impianti sportivi:Per quanto riguarda i tappeti erbosi ornamentali, ricreativi e sportivi sono importanti le peculiarità sotto riportate:
    Le caratteristiche dell’ammendante, ed in particolare:
  1. granulometria del prodotto (che rende più facile le lavorazioni del terreno favorendo così l’emergenza omogenea delle piantine anche quando si usano micro semi);
  2. l’assenza di odori sgradevoli anche durante la distribuzione;
  3. l’apporto di sostanza organica e nutrienti; lo rendono particolarmente indicato per l’impianto e la conduzione di prati ornamentali e sportivi. All’impianto, prima dell’aratura o della fresatura del terreno, si consiglia la distribuzione di 250 q/ha di prodotto, integrate con concimi chimici ternari in base alle specifiche esigenze del terreno.

Particolare efficacia ha il compost , quando è miscelato con sabbia silicea (80% sabbia 20% compost) per effettuare interventi di top dressing dopo la foratura o  verticut e la trasemina per rigenerare i tappeti erbosi sottoposti a notevole calpestio. L’intervento effettuato periodicamente 1 o 2 volte all’anno, mediante la distribuzione di cm.1/2  di terriccio ed il successivo passaggio con apposita rete, consente di ottenere una superficie di gioco omogenea, levigata e un tappeto erboso con una fitta tessitura.

  • Paesaggistica:A livello paesaggistico le applicazioni di sostanza organica al suolo sono effettuate per varie ragioni: si passa dall’arricchimento di sostanza organica per le terre di coltivo impoverite, alla composizioni di substrati di semina per tappeti erbosi, al riporto di sostanza organica per la manutenzione di tappeti erbosi. Ciò presuppone caratteristiche differenziate per stabilità, maturità, pezzatura e contenuto in elementi nutritivi e caratteristiche specifiche in funzione dell’impiego. Nei ricarichi di sostanza organica su terreni vergini e su terre di coltivo riportate, ai fertilizzanti organici è richiesta essenzialmente una funzione ammendante (apporto di sostanza organica umificata). Per gli impieghi del compost a diretto contatto con semi o radici, come letto di semina per l’insediamento e la rigenerazione di tappeti erbosi, o come materiale per il riempimento di buche di piantagione viene richiesto materiale con un grado di maturità elevato. Per gli impieghi a carattere “estensivo” (per esempio nelle concimazioni di fondo) non è invece richiesta una maturazione spinta del compost, mentre assume importanza primaria il contenuto e il rapporto tra elementi della fertilità.
  • Ripristini ambientali: Oltre gli impieghi tradizionali nel settore agricolo e florovivaistico, il compost può essere impiegato valorizzandone alcune proprietà agronomiche generali e specifiche. La particolare ricchezza di batteri e funghi e la conseguente elevata attività microbica rendono il compost idoneo ad alcuni impieghi non convenzionali e legati alle operazioni di disinquinamento, oltre alla bonifica ambientale identificate con il termine inglese bioremedation. L’aggiunta di compost nei suoli contaminati, accelera la degradazione dei contaminanti organici e contribuisce alla progressiva diminuzione della tossicità negli stessi suoli. La funzione del compost nel determinare un positivo effetto sulle condizioni generali del suolo e in alcuni ambiti specifici è da ricercarsi nella ricchezza della popolazione microbica che, vivendo a carico della sostanza organica, trova nel compost un substrato idoneo alla crescita e allo sviluppo, contribuendo così alla degradazione microbica delle componenti indesiderate.
  • Materiale pacciamante:
    In alcuni casi nella frutticoltura il compost può anche essere utilizzato come materiale pacciamante evitando di interrarlo e consente di ottenere una particolare protezione del suolo sia alla crescita di infestanti erbacee sia alla erosione superficiale del terreno mantenendo un corretto grado di umidità.

 

Un nuovo settore di impiego è collegato all’entrata in vigore del D.M. 203/03, meglio noto come “decreto sugli acquisti verdi”, il quale prevede l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di garantire nei propri approvvigionamenti una quota di almeno il 30% di beni riciclati. A tal proposito, con circolare del 22 marzo 2005 riguardante gli Ammendanti Compostati Misto e Verde, il Ministero dell’Ambiente ha inserito fra i prodotti iscrivibili nel “Repertorio del riciclaggio” gli ammendanti per l’impiego agricolo e florovivaistico.

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